L'arte iconografica è l'attività naturale dell'uomo. Corrisponde alla sua vocazione cosmica. Egli è chiamato a condurre il mondo alla sua perfezione. Il mondo è stato creato dalla parola creatrice del Verbo; nella sua parusia, in tutte le forme visibili dovrà apparire finalmente il volto di Cristo, nato dal cielo e dalla terra. Ma già adesso tutta la creazione geme nei dolori del parto (cf. Rm 8,22), aspettando il momento in cui vi apparirà Cristo nella sua pienezza. Ora, l'iconografia anticipa l'escatologia.

“Rappresento  con audacia il Dio invisibile non in quanto è invisibile, se non in quanto è diventato visibile a causa di noi per la sua partecipazione nella carne e nel sangue. 

Quella che rappresento non è la sua divinità invisibile; per mezzo dell'immagine mostro la carne del Dio che era Visibile”

Giovanni Damasceno

Sarebbe dunque sbagliato credere che l'immagine religiosa, dal momento che essa è dipinta, è fatta e perfetta. La “sacralità” delle immagini si sviluppa in quanto esse servono come mezzo dell'elevazione della mente a Dio. Infatti, è il popolo in preghiera che santifica le immagini, che le rende «miracolose». Ma il pittore, che le ha “scritte” (=dipinte), aiuta il popolo nel difficile transito,  dal sensibile al significato mentale, e poi dal contenuto intelligibile all'autentica visione spirituale”

(Card. Tomas Spidlik).

«L'occidente non presta attenzione al carattere dinamico dell'immagine. Come nella persona umana l'immagine di Dio non è mai perfetta e conserva sempre un'apertura escatologica, così anche l'icona, dipinta su legno, non può mai essere considerata come “fatta”. Il suo essere è dinamico, deve continuamente “crescere”.

Il cristiano collabora in questo processo. Perfezionando l'immagine di Cristo nella sua anima, egli imprime quell'immagine nel mondo visibile, nel suo ambiente naturale. Ciò che fa l'iconografo non è quindi altro che una funzione specifica di questa missione universale.

“Dio nessuno l`ha mai visto:   proprio il Figlio unigenito,

che è nel seno del Padre, lui lo ha rivelato.”

 Gv. 1,18

 

 

 

“Primo fu lo stesso Dio che generò il suo Verbo, il Figlio

Unigenito, viva Icona sua, Icona naturale...”

Giovanni Damasceno

 

ICONOGRAFIA

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