MADRE MECTILDE DE BAR

La ricorrenza del IV centenario della nascita della fondatrice è una occasione per conoscere meglio la sua storia alla luce dei documenti ora studiati. Nelle pagine che seguono si darà notizia di alcune informazioni che scaturiscono da queste ricerche1. (Ringrazio sr Marie-Hélène di Craon per le notizie archivistiche).

Anno centenario? Un percorso sul sentiero della pace

Il contesto della frase è un’indicazione della Madre circa la cura di tutto ciò che siamo per l’incontro con Dio. Noi non Lo cercheremmo se Lui non ci avesse già cercato e trovato, quindi da parte sua non se ne va, non si sottrae a noi. Attende che ci accorgiamo di lui. Noi siamo in cammino, dobbiamo camminare e non impigrirci, spendo che sarà sempre pace se saremo attente e umili. Per questo la consegna immediatamente seguente suona: «Non occorre proprio rumore, bastano il silenzio e il niente per tener tutto [di noi] nella quiete». Vengono alla mente la parola dell’antico profeta: «Silenzio, alla presenza del Signore Dio, / perché il giorno del Signore è vicino, / perché il Signore ha preparato un sacrificio, / ha mandato a chiamare i suoi invitati» (Sofonia 1,7) e le assicurazione dell’Apostolo: «Giustificati per fede, noi siamo in pace con Dio per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo (Romani 5,1);

«La carne tende alla morte, mentre lo Spirito tende alla vita e alla pace» (Romani 8,6).

«Sr C. Mectilde du St Sacrement »si legge in un documento del 14 dicembre 1696 (Archives Nationales, rif. AN. MC. ET / CXII / 415 bis).

«Catherine de Bar » si trova invece in un documento del 14 agosto 1652 (Archives Nationales, rif. AN. MC. ET / XCVIII / 178).

Apriamo questa pagina con notizie sulla nostra Fondatrice, meditando sul motto apposto sulla targa commemorativa del primo monastero della nostra Osservanza e su due sue firme.

« Non camminate così in fretta,
mettete i vostri piedi sul sentiero della pace
 »

(dal manoscritto [ms] C 404, p. 619; sentenza edita in
Catherine de Bar, Adorer et adhérer , Paris, Cerf, 1994, p. 100)

Bassorilievo ligneo, prima metà secolo XX. La fondatrice, inspirata dall’Alto, scrive le linee programmatiche del nuovo monastero benedettino dedicato al Santissimo Sacramento; sullo sfondo la sua attività di predicazione monastica rivolta alle prime discepole.

SEQUELA DI CRISTO E VITA RELIGIOSa

 

Dalla Premessa.

«La Comunità cistercense di Chiaravalle Milanese, in memoria di P. Giorgio M. Bertolini o.cist. (1926-2011), credendo che il lavoro sulle fonti monastiche faccia parte della vitalità esistenziale del monachesimo odierno, edita le pagine ritrovate sullo scrittorio di lui. Esse si collegano ai due volumi già editi: Catherine Mectilde de Bar, L’anno liturgico. Dall’Avvento a Pentecoste. Solennità del Signore e della B.V.M., s. Michele e festa di Tutti i santi, Milano, Glossa, 1997 e Anno Liturgico e santità. Santità di Dio e santità di Tutti i santi. Feste della B. V. Maria, di san Giuseppe, dei santi Monaci, san Benedetto e santa Scolastica, Milano, Glossa, 2005.

Si ritrova in esse un’eco ulteriore del suo entusiasmo, non appariscente ma vero e profondo, per la consacrazione monastica vissuta nella Chiesa conciliare, e la traccia della sincera dedizione con cui lungamente egli esercitò il suo ministero sacerdotale presso le Benedettine dell’Adorazione di Milano e occasionalmente presso qualche altro monastero di quell’Osservanza».

Per acquistare il volume, occorre rivolgersi al negozio monastico dell’Abbazia di Chiaravalle milanese,

via S. Arialdo 102, cap 20139 Milano.

 

Oppure con una mail al nostro indirizzo, daremo recapito privato per l’acquisto.

Chi desiderasse acquistarlo, può rivolgersi al monastero San Pietro di  Montefiascone,

benedettineap.mf@gmail.com

DUE SANTI CANONIZZATI DA PAPA FRANCESCO IN CONTATTO CON MADRE MECTILDE

de Jésus Pauvre, c’era questa grande donna. Seguendo l’ispirazione divina si era recata nella Nuova Francia per dedicarsi all’educazione delle piccole indiane ma vivendo nello stesso tempo una parabola mistica grandiosa. E un giorno M. Mectilde ne conoscerà il figlio, il benedettino Claude Martin (1619-1696: Marie Guyart era infatti vedova quando si fece Orsolina), altro grande spirituale del grand Siècle.

Santa Maria dell’Incarnazione

Guyart (1599-1672), Claude Martin e madre Mectilde de Bar

Quando Maria dell’Incarnazione s’imbarca a Dieppe per il Canada, il 4 maggio 1639, Catherine de Bar appartiene ancora alle «Annunziate rosse» di Jeanne de France, ove aveva assunto il nome di sr Saint -Jean l’Evangeliste. Ma quando Catherine, divenuta benedettina nel 1640 con il nome di sr Mectilde, nel 1643 conosce in Normandia Jean de Bernières, sicuramente venne a sapere che dietro l’attività per il sostegno delle missioni in Canada, che occupava mente e cuore di frère Jean

Secondo le circostanze, dunque, la nostra Madre fondatrice, che era religiosa dal 1631 e benedettina dal 1640, usava o solo del nome civile o del nome di religione con l’aggiunta del « cognome » del Mistero del Signore che amava sopra tutto. Era un uso derivato dalle carmelitane questo del «cognome» di religione. «Siamo nel secolo in cui la forte presenza dell’elemento spagnolo grava sulla spiritualità francese. Gli storici ci informano che Bérulle aveva introdotto in Francia le Carmelitane spagnole. Da tutte le parti si prendeva come compito quello di imitare le figlie di santa Teresa: i nomi stessi delle religiose nei monasteri perdevano la semplicità di antica data, anche se nel profondo le idee e le cose erano meno cambiate dei nomi e del modo di esprimerle. Aggiungiamo a questo che la presenza di Anna d’Austria aveva fatto emergere la Spagna e la civiltà spagnola. Si parlava spagnolo a Corte, i dottori di Port-Royal traducevano le opere di santa Teresa»2 (Giorgio M. Bertolini(†) in Catherine Mectilde de Bar, Sequela di Cristo e vita religiosa (pubblicazione prevista 2014)).